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La settimana in Parlamento (6 marzo 2026)

Attacco all’Iran
Mentre la premier continua ad evitare il parlamento, nell’Aula della Camera questa settimana abbiamo ascoltato le comunicazioni dei Ministri Crosetto e Tajani sull’attacco di Usa e Israele all’Iran e sulla situazione di crisi nei Paesi del Golfo. Devono fermarsi subito anche i bombardamenti ordinati da Donald Trump e Benjamin Netanyahu che hanno calpestato il diritto internazionale. Abbiamo chiesto al Governo che l’Italia lavori realmente per riaprire la via diplomatica. E abbiamo chiesto anche il massimo impegno per riportare a casa i nostri connazionali e per proteggere i militari italiani nella regione. Lo diciamo condannando ovviamente il regime teocratico iraniano: da anni siamo al fianco delle donne al grido di donna vita libertà. Qui l’intervento in Aula della nostra segretaria Elly Schlein.

Referendum e violenza sulle donne
Abbiamo da subito denunciato le farneticanti dichiarazioni della Presidente del Consiglio e il post di Fratelli d’Italia, poi cancellato, che rappresentano un insulto vergognoso verso le donne. Usare il trauma dello stupro per fare propaganda sul referendum è semplicemente indegno. Ma è anche inaccettabile puntare il dito contro un “nemico esterno” e strumentalizzare fatti di cronaca facendo finta di non sapere che la maggior parte delle violenze avviene in ambito familiare o tra persone conosciute. La realtà è che in Italia abbiamo una destra destra che non finanzia i centri antiviolenza e che ostacola l’educazione affettiva nelle scuole.

Disuguaglianze di genere
Alla vigilia dell’8 marzo i dati parlano chiaro: l’Italia è ancora lontana dall’uguaglianza di genere. Le donne lavorano meno, hanno più carico di cura e poca autonomia economica. La destra ha recentemente bocciato la nostra proposta sul congedo parentale, mostrando quanto sia radicata una mentalità patriarcale nel nostro Paese. 

IN LOMBARDIA

Sanità
La scorsa settimana a Milano c’è stato un grande momento di confronto sul tema della sanità, che fa parte del percorso di ascolto organizzato dal Pd. Come ha ricordato la nostra segretaria nazionale, la sanità è la prima priorità dell'alternativa che stiamo costruendo alle destre. Dalla due giorni è emerso un messaggio chiarissimo: sulle politiche sanitarie i lombardi giudicano negativamente il Governo e la Regione guidata da Attilio Fontana. I cittadini chiedono di aumentare la spesa per la sanità pubblica e di intervenire sulle liste d’attesa infinite. Qui il mio intervento.

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La settimana in Parlamento (20 febbraio 2026)

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

Tassa sui pacchi
Lunedì ho partecipato al presidio di lavoratrici e lavoratori della logistica fuori Montecitorio per chiedere di approvare il nostro emendamento al Milleproroghe per sospendere subito la “tassa Meloni”, che dal 1° gennaio sta colpendo duramente il comparto in Italia: i traffici si spostano altrove e gli arrivi a Malpensa sono già crollati del 50%. La destra deve ascoltare questi appelli e ora - non avendo approvato il nostro emendamento - torneremo alla carica con un ordine del giorno.

Milleproroghe
Il decreto Milleproroghe 2026 è in arrivo in Aula alla Camera e questa settimana in Commissione la destra ha dato il peggio di sé. Come abbiamo denunciato in questi giorni, il governo ha bloccato i lavori tra veti incrociati e scelte più che discutibili. E il decreto resta svuotato di contenuti. Restano infatti fuori le stabilizzazioni nella PA, lo scorrimento delle graduatorie e i fondi per gli orfani di femminicidio oltre che molti emendamenti che avevo presentato per i nostri comuni. Proseguono le criticità anche sulle polizze catastrofali e sui tagli ai Caf. Abbiamo peró bloccato l’ennesima rottamazione.

Diritto alla casa - buone notizie dall’Europa
Oggi la casa entra finalmente nell’agenda europea come priorità politica. Con il voto in Commissione il Parlamento europeo riconosce che la crisi abitativa è strutturale, non un insieme di problemi locali. Il lavoro del nostro gruppo è stato decisivo per rafforzare il primo Piano europeo per la casa accessibile. Senza politiche pubbliche forti il mercato non basta. Ora dobbiamo trasformare questa visione in strumenti concreti.

IN LOMBARDIA

Tagli alla Coesione e all’Agricoltura
La Lombardia rischia di perdere fino a un miliardo di euro di fondi europei nel ciclo 2028-2034. La Relazione programmatica regionale, come denunciato dal consigliere Gian Mario Fragomeli, evidenzia come nel Quadro Finanziario Pluriennale si riducano drasticamente le risorse per coesione e agricoltura. La notizia ha fatto innervosire non poco la destra, che addirittura ha attaccato il Partito Democratico. Per questo sono intervenuta pubblicamente per ricordare alla lega e alla destra che a Bruxelles il vicepresidente della Commissione è Fitto, espressione della stessa maggioranza che governa a Roma. Se la Lombardia non viene ascoltata, a Bruxelles come a Roma, forse è il caso di guardare ai propri alleati, invece di accusare altri.

Sicurezza sul lavoro
Dopo tre anni di lavoro e 40 audizioni, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la relazione della Commissione d’inchiesta sulla sicurezza sul lavoro. Un risultato importante, che indica una direzione chiara: più qualità del lavoro, formazione sui rischi reali, coinvolgimento delle imprese e controlli innovativi. Ma ora serve coerenza. Per questo il gruppo del PD ha denunciato l’errore di bocciare le proposte per rafforzare in modo strutturale prevenzione e personale. La relazione è un punto di partenza: trasformarla in investimenti e controlli efficaci è la vera responsabilità politica.

Olimpiadi
Le Olimpiadi che si avviano alla conclusione sono state una straordinaria vetrina per Milano e per la Lombardia. Sono orgogliosa delle nostre atlete e dei nostri atleti e del lavoro quotidiano di tante persone e delle volontarie e dei volontari che hanno reso possibile realizzare un evento di questa portata. Lo sport è crescita, inclusione e autonomia: per questo deve essere davvero accessibile a tutte e tutti.

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La settimana in Parlamento (23 gennaio 2026)

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

Rapporto Oxfam
È stato pubblicato il nuovo rapporto di Oxfam, che dipinge un’Italia sempre più polarizzata e diseguale. Tra il 2010 e il 2025, il 91% dell’aumento della ricchezza nazionale è finito nelle mani del 5% più ricco delle famiglie italiane, mentre alla metà più povera è rimasta solo una quota marginale. Questa concentrazione mina la mobilità sociale, indebolisce i meccanismi democratici e rende strutturali le diseguaglianze territoriali e sociali. 

Legge sul Deposito Cauzionale
La mia proposta di legge del Partito Democratico a mia prima firma sul Deposito Cauzionale è arrivata in Commissione Ambiente della Camera per l’esame del provvedimento. Si tratta di una soluzione concreta che è stata già adottata in Europa, per ridurre i rifiuti e migliorare il riciclo, per aiutare l'Italia a centrare gli obiettivi UE. Un passo avanti per l'ambiente e per l'economia circolare. 

IN LOMBARDIA

Sanità
In Consiglio regionale è stata respinta la mozione del Gruppo PD, presentata dal consigliere Carlo Borghetti, per rafforzare la medicina generale e migliorare i servizi ai cittadini. Avevamo proposto interventi per valorizzare i medici di base, semplificare ricette e orari degli studi e garantire soluzioni a chi resta senza medico. Misure riconosciute anche dall’assessore Bertolaso ma bocciate per puro calcolo politico. La Giunta Fontana ha detto no a tutto, mentre migliaia di lombardi restano senza riferimento. 

Bareggio
Siamo riusciti ad ottenere la convocazione di un Consiglio comunale sul tema delle tariffe della tassa rifiuti, nonostante l’ostruzionismo del presidente del Consiglio comunale leghista, che aveva sempre negato il confronto. Il nostro obiettivo è che i cittadini possano sapere la verità sugli incrementi della Tari. Spiace constatare che per esercitare questo diritto sacrosanto sia stato necessario scrivere più volte al prefetto e presentare una interpellanza parlamentare. Qui il mio intervento in aula dove sollevo il tema con il sottosegretario Molteni. 

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La settimana in Parlamento (12 dicembre 2025)

DL Economia
Mercoledì è stato approvato il mio ordine del giorno al decreto Economia che impegna il Governo a garantire anche a Milano la stessa deroga sul pagamento del lavoro straordinario del personale, già concessa agli altri Comuni olimpici. La settimana scorsa la maggioranza aveva incredibilmente bocciato l’emendamento che eliminava questa disparità. Adesso non ci sono più scuse: il Governo deve mettere Milano nelle stesse condizioni operative degli altri territori coinvolti nelle Olimpiadi. Ora controlleremo che l’impegno votato in aula venga rispettato.

Tempo di bilanci
Qui un confronto sulla Legge di Bilancio in discussione in Parlamento e quella in Regione, insieme al
nostro capogruppo Pierfrancesco Majorino.
Purtroppo, per la Lombardia c’è poco o nulla: niente per i cittadini, pochissimo sulla sanità, zero per le imprese – che non vengono aiutate né sui dazi né sui costi dell’energia – e nessun riferimento al Piano Casa. La misura principale, il taglio dell’IRPEF da 9 miliardi, porta un vantaggio ridicolo: da 3 a 37 euro, con le pensioni minime che aumentano meno di 4 euro al mess. Una manovra che non serve alle persone e non serve al Paese. 

L’Italia arretra sulle libertà civili
Il nuovo report “People Power under Attack 2025” certifica un grave arretramento dell’Italia sulle libertà civili: finiamo nella stessa categoria di Ungheria e Brasile, con uno spazio civico sempre più limitato. È un peggioramento che noi del Partito Democratico denunciamo da mesi: norme e scelte politiche che colpiscono giornalisti, attivisti, operatori umanitari e chi difende il clima. Il pacchetto sicurezza criminalizza perfino la disobbedienza civile non violenta, mentre aumentano attacchi ai giudici e a chi soccorre in mare. È un chiaro segnale della deriva illiberale del governo Meloni. Difendere diritti e libertà è oggi essenziale. 

IN LOMBARDIA

San Raffaele
Al San Raffaele è successo qualcosa di inaccettabile: reparti ad alta intensità sono stati dati in mano a personale esterno non qualificato, con errori gravissimi nella gestione dei pazienti, dalle ventilazioni ai farmaci somministrati con dosaggi sbagliati. La situazione è degenerata al punto da chiudere gli accessi dal Pronto Soccorso e trasferire i ricoverati. Le dimissioni dell’amministratore e l’indagine di ATS confermano la gravità dei fatti. È l’ennesima dimostrazione di una sanità lombarda sbilanciata sul privato e senza controlli adeguati. Per questo abbiamo immediatamente chiesto a Fontana e Bertolaso di venire in Consiglio a spiegare cosa è accaduto.

Inquinamento
L’UE ha aperto una nuova procedura di infrazione sullo smog. I lombardi sono sempre più consapevole di quanto l’inquinamento sia un’emergenza, ma Governo e Regione continuano a tagliare fondi e bloccare le opere davvero utili. Nella legge di bilancio arrivano tagli fino al 2029: meno risorse ai Comuni, meno investimenti su aria pulita e mobilità. La destra ha cancellato 160 milioni per le misure antismog e prevede altri tagli nel 2026-2027. I Comuni fanno la loro parte, ma non possono farcela da soli.

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La settimana in Parlamento (14 novembre 2025)

Educazione affettiva a scuola
Nel corso dell’esame in Aula del provvedimento sul consenso informato a scuola per l’educazione all’affettività, abbiamo assistito a un intervento indegno del ministro Valditara, che ha urlato contro le opposizioni solo perché stavamo facendo il nostro lavoro: segnalare le gravi mancanze del ddl. La verità è che il Governo e la destra hanno respinto un emendamento semplice e di buon senso, che chiedeva di sostenere le linee guida dell’Oms su educazione sessuale e affettiva nelle scuole. Parlano di lotta ai femminicidi, ma rifiutano gli strumenti più efficaci per prevenirli: formazione, consapevolezza, rispetto.
Qui un estratto del mio intervento: https://www.instagram.com/reel/DQ_9wJbDEaI/?igsh=ZnM0d3p2cDJ3djJq

Legge di Bilancio
Nella manovra che il Governo ha portato in Parlamento ho denunciato - tra le altre mancanze - un taglio gravissimo: 79 milioni nel 2026 e 95 milioni nel 2027 e 2028 alle politiche per la qualità dell’aria. Risorse fondamentali, soprattutto per il bacino padano e per la Lombardia, tra le aree più inquinate d’Europa. Ho anche ricordanto che non è la prima volta che accade: già lo scorso anno l’Esecutivo aveva tentato lo stesso taglio, poi ripristinato. È inaccettabile che, di fronte a un’emergenza ambientale così evidente, la destra continui a ridurre gli strumenti per affrontarla.

IN LOMBARDIA

Milano esclusa dai fondi per i danni subiti dal maltempo
Ho presentato un’interrogazione per chiedere al Governo di spiegare l’assurda esclusione di Milano e dei Comuni della Città Metropolitana dallo stato di emergenza. È una decisione inaccettabile: Milano deve poter accedere ai fondi nazionali per gli interventi di ripristino dopo i gravissimi danni subiti, stimati dal Comune in circa 4 milioni di euro. I dati ARPA Lombardia confermano l’eccezionalità delle piogge e dell’esondazione del Seveso di settembre. Negare il sostegno a un territorio così colpito significa ignorare la realtà e lasciare sole le comunità che hanno subito i danni maggiori. 

Bankitalia
I nuovi dati di Banca d’Italia parlano chiaro: nel primo semestre 2025 la Lombardia cresce solo dello 0,5%, esattamente come il resto del Paese. Altro che “locomotiva d’Italia”, la nostra Regione è in seria difficoltà. È l’ennesima conferma delle difficoltà strutturali che la giunta di destra continua a ignorare, incapace di offrire una visione industriale, innovazione e investimenti strategici. Mentre le imprese chiedono sostegno e futuro, la Regione preferisce propaganda e immobilismo.

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