La settimana in Parlamento (22 maggio 2026)
LA SETTIMANA IN PARLAMENTO
Lavoro
Questa settimana sono intervenuta al Question Time sui 1700 lavoratrici e lavoratori di Electrolux che rischiano il posto, ricordando al governo che sono persone, non numeri, perlopiù donne con un’età media di 60 anni, senza adeguate tutele. Ho chiesto al ministro Urso un intervento immediato, un piano industriale credibile e garanzie reali sulla continuità produttiva e sull’occupazione, per evitare un’altra emergenza sociale. Qui il mio intervento in aula.
Economia
L’Italia continua ad essere il fanalino di coda dell’Europa.
I numeri diffusi ieri da Bruxelles raccontano e confermano ancora una volta l’assenza di una strategia economica e di crescita del governo e il peggioramento delle condizioni di vita delle famiglie.
Decreto fiscale
Questa settimana l’aula di Montecitorio ha approvato il decreto fiscale. Come Pd abbiamo denunciato la totale assenza di una politica fiscale strutturale capace di accompagnare il Paese e la volontà della destra di continuare a favorire chi non paga le tasse, mentre lavoratori e pensionati vengono penalizzati. Abbiamo inoltre subito denunciato con forza la scelta di Lega e Forza Italia di proporre emendamenti al Decreto Edilizia che riaprirebbero vecchi condoni e sanatorie per lottizzazioni abusive antecedenti al 1985. Un segnale gravissimo: invece di tutelare i cittadini rispettosi delle regole, la maggioranza continua a strizzare l’occhio a chi ha alimentato degrado.
Economia circolare
Questa settimana ho partecipato al convegno dedicato al Sistema di Deposito Cauzionale (DRS), un passaggio ormai imprescindibile per evitare all’Italia una procedura d’infrazione europea e per rendere davvero efficace la nostra strategia ambientale. A nome del Partito Democratico, ho presentato a settembre una proposta di legge a mia firma: recuperare bottiglie e lattine significa ridurre l’inquinamento, creare filiere di riciclo di qualità e dare piena attuazione all’economia circolare. Ora auspico che il Parlamento proceda rapidamente, cogliendo i benefici ambientali, economici e sociali che il DRS può garantire.
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