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La settimana in Parlamento (23 gennaio 2026)

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

Rapporto Oxfam
È stato pubblicato il nuovo rapporto di Oxfam, che dipinge un’Italia sempre più polarizzata e diseguale. Tra il 2010 e il 2025, il 91% dell’aumento della ricchezza nazionale è finito nelle mani del 5% più ricco delle famiglie italiane, mentre alla metà più povera è rimasta solo una quota marginale. Questa concentrazione mina la mobilità sociale, indebolisce i meccanismi democratici e rende strutturali le diseguaglianze territoriali e sociali. 

Legge sul Deposito Cauzionale
La mia proposta di legge del Partito Democratico a mia prima firma sul Deposito Cauzionale è arrivata in Commissione Ambiente della Camera per l’esame del provvedimento. Si tratta di una soluzione concreta che è stata già adottata in Europa, per ridurre i rifiuti e migliorare il riciclo, per aiutare l'Italia a centrare gli obiettivi UE. Un passo avanti per l'ambiente e per l'economia circolare. 

IN LOMBARDIA

Sanità
In Consiglio regionale è stata respinta la mozione del Gruppo PD, presentata dal consigliere Carlo Borghetti, per rafforzare la medicina generale e migliorare i servizi ai cittadini. Avevamo proposto interventi per valorizzare i medici di base, semplificare ricette e orari degli studi e garantire soluzioni a chi resta senza medico. Misure riconosciute anche dall’assessore Bertolaso ma bocciate per puro calcolo politico. La Giunta Fontana ha detto no a tutto, mentre migliaia di lombardi restano senza riferimento. 

Bareggio
Siamo riusciti ad ottenere la convocazione di un Consiglio comunale sul tema delle tariffe della tassa rifiuti, nonostante l’ostruzionismo del presidente del Consiglio comunale leghista, che aveva sempre negato il confronto. Il nostro obiettivo è che i cittadini possano sapere la verità sugli incrementi della Tari. Spiace constatare che per esercitare questo diritto sacrosanto sia stato necessario scrivere più volte al prefetto e presentare una interpellanza parlamentare. Qui il mio intervento in aula dove sollevo il tema con il sottosegretario Molteni. 

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La settimana in Parlamento (12 dicembre 2025)

DL Economia
Mercoledì è stato approvato il mio ordine del giorno al decreto Economia che impegna il Governo a garantire anche a Milano la stessa deroga sul pagamento del lavoro straordinario del personale, già concessa agli altri Comuni olimpici. La settimana scorsa la maggioranza aveva incredibilmente bocciato l’emendamento che eliminava questa disparità. Adesso non ci sono più scuse: il Governo deve mettere Milano nelle stesse condizioni operative degli altri territori coinvolti nelle Olimpiadi. Ora controlleremo che l’impegno votato in aula venga rispettato.

Tempo di bilanci
Qui un confronto sulla Legge di Bilancio in discussione in Parlamento e quella in Regione, insieme al
nostro capogruppo Pierfrancesco Majorino.
Purtroppo, per la Lombardia c’è poco o nulla: niente per i cittadini, pochissimo sulla sanità, zero per le imprese – che non vengono aiutate né sui dazi né sui costi dell’energia – e nessun riferimento al Piano Casa. La misura principale, il taglio dell’IRPEF da 9 miliardi, porta un vantaggio ridicolo: da 3 a 37 euro, con le pensioni minime che aumentano meno di 4 euro al mess. Una manovra che non serve alle persone e non serve al Paese. 

L’Italia arretra sulle libertà civili
Il nuovo report “People Power under Attack 2025” certifica un grave arretramento dell’Italia sulle libertà civili: finiamo nella stessa categoria di Ungheria e Brasile, con uno spazio civico sempre più limitato. È un peggioramento che noi del Partito Democratico denunciamo da mesi: norme e scelte politiche che colpiscono giornalisti, attivisti, operatori umanitari e chi difende il clima. Il pacchetto sicurezza criminalizza perfino la disobbedienza civile non violenta, mentre aumentano attacchi ai giudici e a chi soccorre in mare. È un chiaro segnale della deriva illiberale del governo Meloni. Difendere diritti e libertà è oggi essenziale. 

IN LOMBARDIA

San Raffaele
Al San Raffaele è successo qualcosa di inaccettabile: reparti ad alta intensità sono stati dati in mano a personale esterno non qualificato, con errori gravissimi nella gestione dei pazienti, dalle ventilazioni ai farmaci somministrati con dosaggi sbagliati. La situazione è degenerata al punto da chiudere gli accessi dal Pronto Soccorso e trasferire i ricoverati. Le dimissioni dell’amministratore e l’indagine di ATS confermano la gravità dei fatti. È l’ennesima dimostrazione di una sanità lombarda sbilanciata sul privato e senza controlli adeguati. Per questo abbiamo immediatamente chiesto a Fontana e Bertolaso di venire in Consiglio a spiegare cosa è accaduto.

Inquinamento
L’UE ha aperto una nuova procedura di infrazione sullo smog. I lombardi sono sempre più consapevole di quanto l’inquinamento sia un’emergenza, ma Governo e Regione continuano a tagliare fondi e bloccare le opere davvero utili. Nella legge di bilancio arrivano tagli fino al 2029: meno risorse ai Comuni, meno investimenti su aria pulita e mobilità. La destra ha cancellato 160 milioni per le misure antismog e prevede altri tagli nel 2026-2027. I Comuni fanno la loro parte, ma non possono farcela da soli.

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La settimana in Parlamento (14 novembre 2025)

Educazione affettiva a scuola
Nel corso dell’esame in Aula del provvedimento sul consenso informato a scuola per l’educazione all’affettività, abbiamo assistito a un intervento indegno del ministro Valditara, che ha urlato contro le opposizioni solo perché stavamo facendo il nostro lavoro: segnalare le gravi mancanze del ddl. La verità è che il Governo e la destra hanno respinto un emendamento semplice e di buon senso, che chiedeva di sostenere le linee guida dell’Oms su educazione sessuale e affettiva nelle scuole. Parlano di lotta ai femminicidi, ma rifiutano gli strumenti più efficaci per prevenirli: formazione, consapevolezza, rispetto.
Qui un estratto del mio intervento: https://www.instagram.com/reel/DQ_9wJbDEaI/?igsh=ZnM0d3p2cDJ3djJq

Legge di Bilancio
Nella manovra che il Governo ha portato in Parlamento ho denunciato - tra le altre mancanze - un taglio gravissimo: 79 milioni nel 2026 e 95 milioni nel 2027 e 2028 alle politiche per la qualità dell’aria. Risorse fondamentali, soprattutto per il bacino padano e per la Lombardia, tra le aree più inquinate d’Europa. Ho anche ricordanto che non è la prima volta che accade: già lo scorso anno l’Esecutivo aveva tentato lo stesso taglio, poi ripristinato. È inaccettabile che, di fronte a un’emergenza ambientale così evidente, la destra continui a ridurre gli strumenti per affrontarla.

IN LOMBARDIA

Milano esclusa dai fondi per i danni subiti dal maltempo
Ho presentato un’interrogazione per chiedere al Governo di spiegare l’assurda esclusione di Milano e dei Comuni della Città Metropolitana dallo stato di emergenza. È una decisione inaccettabile: Milano deve poter accedere ai fondi nazionali per gli interventi di ripristino dopo i gravissimi danni subiti, stimati dal Comune in circa 4 milioni di euro. I dati ARPA Lombardia confermano l’eccezionalità delle piogge e dell’esondazione del Seveso di settembre. Negare il sostegno a un territorio così colpito significa ignorare la realtà e lasciare sole le comunità che hanno subito i danni maggiori. 

Bankitalia
I nuovi dati di Banca d’Italia parlano chiaro: nel primo semestre 2025 la Lombardia cresce solo dello 0,5%, esattamente come il resto del Paese. Altro che “locomotiva d’Italia”, la nostra Regione è in seria difficoltà. È l’ennesima conferma delle difficoltà strutturali che la giunta di destra continua a ignorare, incapace di offrire una visione industriale, innovazione e investimenti strategici. Mentre le imprese chiedono sostegno e futuro, la Regione preferisce propaganda e immobilismo.

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La settimana in Parlamento (7 novembre 2025)

Legge di Bilancio
Sono iniziate in Parlamento le audizioni sulla Legge di Bilancio e dagli enti locali arriva un grido d’allarme. Comuni, Province e Regioni denunciano il mancato ripristino dei fondi tagliati dal governo Meloni nelle ultime due leggi di bilancio, che scaricano sui territori il costo dell’austerità. Il risultato è che non ci sono risorse per rispondere alle grandi problematiche dei sindaci e dei territori, che hanno meno risorse per la spesa corrente, difficoltà ad aprire gli asili nido del PNRR, con il rischio di non poter garantire i servizi essenziali. Qui il mio video

Green economy
È stata pubblicata la nuova Relazione sullo Stato della Green Economy, che fotografa un’Italia in bilico tra progressi e ritardi: emissioni in calo ma consumi energetici in aumento, mobilità elettrica ferma e consumo di suolo in crescita. Eppure, grazie ai Comuni e agli investimenti del PNRR, la transizione è possibile e porta benefici concreti alle persone. La destra, invece, continua a ostacolare il Green Deal, rinunciando all’unica vera occasione di innovazione e sviluppo sostenibile per il Paese. Ne parlo qui.

IN LOMBARDIA

Via la sottosegretaria No Vax
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la mozione di sfiducia nei confronti della sottosegretaria Federica Picchi dopo le sue dichiarazioni ispirate a teorie No-Vax. Un risultato ottenuto grazie alla determinazione del Partito Democratico, che ha presentato la mozione e costruito un fronte comune con tutte le opposizioni. Il voto, passato anche con il contributo di parte della maggioranza, segnala la profonda frattura che c’è nel centrodestra lombardo e riafferma un principio fondamentale a difesa della scienza e della salute pubblica. 

Lavoro
Con Vinicio Peluffo ho presentato un’interrogazione al ministro Urso sulla crisi della Deligusti di Melegnano che ha annunciato il trasferimento della produzione in Spagna mettendo a rischio 38 posti di lavoro. Chiediamo al governo di convocare subito un tavolo con istituzioni e parti sociali per salvaguardare il sito produttivo e tutelare i lavoratori. La chiusura della Deligusti sarebbe un colpo durissimo per il territorio e per tante famiglie.

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Settimana in Parlamento (31 ottobre 2025)

Manovra
La prossima settimana iniziano le audizioni della manovra del governo Meloni, una legge di bilancio senza visione, che non incide sulla vita delle persone né sulla crescita del Paese. Gli aumenti Irpef promessi, tra 138 e 440 euro l’anno, sono briciole rispetto ai 25 miliardi sottratti con il fiscal drag, mentre sulle pensioni le minime aumentano appena di 3,7 euro al mese. Sul pubblico impiego, i 50 milioni stanziati per i rinnovi contrattuali degli enti locali sono del tutto insufficienti, mentre continuano i tagli al trasporto pubblico locale. Qui sul grave taglio ai trasporti . Qui la mia dichiarazione.

Giustizia
Ieri il Senato ha approvato in via definitiva la separazione delle carriere, che ora è legge. Una riforma in realtà non affronta nessuno dei veri problemi del sistema giudiziario italiano. Serve solo a indebolire l’indipendenza dei magistrati. Non interviene sulla lentezza dei processi, sulle gravi carenze di organico e di strutture, né sul ricorso insufficiente alle misure alternative alla detenzione. Intanto, le carceri italiane restano in condizioni inumane, sovraffollate e con il più alto tasso di suicidi tra detenuti e agenti di polizia penitenziaria. Questa riforma non fa altro che rivelare l’intenzione della destra di governare al di sopra delle regole democratiche. 

IN LOMBARDIA

Carceri
Un articolo sulla vicenda del carcere di Opera, che ho visitato la scorsa settimana e su cuj ho presentato coi colleghi del Pd Lombardia un’interrogazione parlamentare al ministro della giustizia per le condizioni degradanti della struttura e il mancato rispetto dei diritti dei detenuti

Terzo settore
Il Terzo Settore è una risorsa fondamentale per la nostra comunità: genera coesione, solidarietà e opportunità di lavoro. Con la proposta di legge che abbiamo presentato vogliamo rafforzare il ruolo del privato sociale, promuovere l’inserimento lavorativo delle persone più fragili, istituire un Fondo per l’Innovazione Sociale e creare una Consulta Regionale del Terzo Settore, per dare voce stabile a chi ogni giorno lavora per il bene comune. Un passo concreto del Partito Democratico per una Lombardia più giusta e solidale. 

Trasporti
Continuiamo a chiedere spiegazioni al governo e a batterci perché i fondi della metropolitana M4 di Milano vengano reintegrati nella manovra di bilancio, nella convinzione che lo sviluppo debba mettere al centro le persone, l’ambiente e una mobilità moderna, accessibile e sicura per tutte e tutti.

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