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La settimana in Parlamento (18 settembre 2026)

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

Carburanti
Mentre il diesel ha superato i 2,20 euro al litro e le bollette continuano a crescere, il Governo risponde con misure insufficienti e un’arma di distrazione di massa: lo stop al bollo auto. Una misura che al momento vale soltanto per il 2027 e viene finanziata sottraendo risorse PNRR alla scuola e alla sanità. Noi chiediamo risposte strutturali: tassare gli extraprofitti energetici, sostenere famiglie e imprese e investire davvero nella transizione energetica, senza sottrarre risorse destinate ai servizi pubblici.

Legge elettorale
Questa settimana il Senato ha approvato la nuova legge elettorale, che ora tornerà alla Camera. Come ha denunciato la nostra segretaria Elly Schlein, restano due nodi per noi inaccettabili: i capilista bloccati, che limitano la possibilità degli elettori di scegliere davvero i propri rappresentanti, e l’abolizione dell’alternanza di genere proprio per i capilista. Una combinazione che rischia di produrre un Parlamento con meno donne e troppi parlamentari scelti dai partiti. Alla Camera continueremo la nostra battaglia per vere preferenze e una piena rappresentanza paritaria.

Tassa sui pacchi
Con l’ennesimo rinvio della tassa sui piccoli pacchi extra-Ue, dal 1° ottobre al 1° dicembre, il Governo continua a tenere con il fiato sospeso imprese e operatori della logistica. Con Andrea Casu abbiamo denunciato una sequenza di rinvii che costringe le aziende a rivedere continuamente investimenti, organizzazione e flussi commerciali. Il Governo sa che questa tassa è un errore, ma continua a rinviarne l’entrata in vigore anziché cancellarla. Un comparto cruciale per il Paese ha bisogno di certezze: basta rinvii, questo auto-dazio va eliminato definitivamente. 

IN LOMBARDIA

Salari bassi
La Lombardia è sempre stata considerata la locomotiva d’Italia. Ma oggi quella locomotiva rischia di lasciare indietro troppe persone. Quasi un lavoratore su due guadagna meno di 25mila euro lordi l’anno e, tra gli under 35, oltre la metà non raggiunge i 20mila. Ancora più grave il divario di genere, che supera i 10mila euro. Numeri che raccontano quanto sia diventato difficile costruirsi un futuro. Per questo continuiamo a chiedere salari più alti, lavoro stabile e di qualità e politiche capaci di ridurre davvero le disuguaglianze. 

Sanità
Questa settimana abbiamo preso parte al presidio dei medici di base che a Milano hanno manifestato per chiedere più tempo per curare e meno burocrazia. Una mobilitazione che Regione Lombardia deve ascoltare. La medicina territoriale va ricostruita partendo dai professionisti e dai bisogni dei cittadini. Le Case di Comunità devono rafforzare, non indebolire, il rapporto tra medico e paziente. Continuiamo a chiedere più medici, servizi realmente accessibili e un’organizzazione adeguata: difendere la sanità pubblica significa garantire a tutti cure vicine, efficaci e di qualità.

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La settimana in Parlamento (24 luglio 2026)

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

Economia sociale
Questa settimana abbiamo riunito l’Intergruppo parlamentare per l’Economia sociale per avviare la fase di attuazione del Piano nazionale. Insieme alle principali organizzazioni della cooperazione e del Terzo settore abbiamo individuato le priorità da tradurre in interventi concreti, a partire dalla prossima Legge di Bilancio. L’economia sociale è una risorsa strategica per il Paese e non può rimanere solo un principio programmatico.

Enti locali
Questa settimana sono intervenuta al Question Time per chiedere conto al Governo del grave ritardo nel trasferimento ai Comuni dei 3,5 miliardi del Fondo di solidarietà comunale. Le risorse sono arrivate solo dopo le nostre interrogazioni parlamentari e le prese di posizione del Partito Democratico e dell’ANCI. Migliaia di amministrazioni sono state lasciate per settimane in difficoltà di cassa, con ripercussioni sui servizi ai cittadini. Continueremo a vigilare perché i Comuni abbiano risorse certe e puntuali: il rispetto delle scadenze deve valere anche per il Governo.

IN LOMBARDIA

Trasporti
Anche quest’anno la Giunta Fontana ha deciso di aumentare le tariffe di Trenord, scaricando ancora una volta i costi sui pendolari lombardi. È una scelta sbagliata, soprattutto a fronte di un servizio che continua a registrare ritardi, cancellazioni e disagi quotidiani. Chi utilizza il treno per andare al lavoro o a scuola merita un trasporto pubblico efficiente, puntuale e affidabile. Continueremo a chiedere investimenti, qualità del servizio e rispetto per i pendolari, perché la mobilità è un diritto e non può essere penalizzata da scelte ingiuste. 

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La settimana in Parlamento (17 luglio 2026)

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

Legge elettorale
La destra approva una legge elettorale con un premio di maggioranza abnorne e cambia le regole del gioco per paura di perdere il potere che è rimasto l'unico collante che tiene insieme una maggioranza a pezzi e un Governo che non si occupa dei problemi del Paese, del carovita, dei salari e della sanita pubblica. Come Pd, siamo riusciti ad ottenere il voto fuori sede anche se con dei paletti (i 9 mesi di domicilio) che lavoreremo per superare.
La destra ha tentato di approvare un emendamento su finte preferenze (che avrebbero portato solo 3 parlamentari su 10 a essere eletti con quel sistema) ma che avrebbe tolto contestualmente l’obbligo del 40% di rappresentanza di genere per i capilista (bloccato). E’ incredibile che la prima presidente donna chieda un voto contro le donne. 
Su questo sono stati sconfitti. Nonostante il tentativo ora di far finta di nulla è evidente che la destra abbia subito un duro colpo

Deposito cauzionale
La Commissione Ambiente della Camera ha iniziato questa settimana l’esame della proposta di legge a mia prima firma sul deposito cauzionale per i contenitori delle bevande monouso. Un modello, già adottato con successo in 18 Paesi europei, che massimizza la raccolta selettiva e il riciclo delle bottiglie riducendo in modo la loro dispersione nell'ambiente. L’iter ora prevede una serie di audizioni in commissione.

Tassa sui pacchi
Prosegue la nostra battaglia contro la tassa della destra che prevede un ulteriore balzello a carico dei consumatori sula consegna dei pacchi. Entrerà già in vigore la tassa europea che abbiamo anche noi voluto. Ho presentato due proposte emendative al decreto infrastrutture su questo tema dove chiediamo o la soppressione di questa ulteriore tassa o, almeno, il rinvio di un anno.

IN LOMBARDIA

Non è un paese per le mamme
In Lombardia oltre 8.500 madri hanno lasciato il lavoro nel 2025: un numero enorme che racconta un problema strutturale che non possiamo sottovalutare. Quasi la metà lascia l’impiego per l’impossibilità di conciliare lavoro e cura dei figli, mentre un terzo denuncia rigidità organizzative e scarsa flessibilità. È la conferma che il costo della cura nella società italiana continua a ricadere sulle donne. Servono più servizi, a partire dagli asili nido, e un congedo paritario obbligatorio per riequilibrare davvero le responsabilità familiari.

Brescia
Pochi giorni fa sul muro della sede del Pd è comparsa una scritta con l’orario della strage di Piazza della Loggia. Una ignobile provocazione di stampo neofascista che abbiamo condannato immediatamente. Si è trattato di un oltraggio alla memoria delle vittime della strage e di un’offesa a tutta la città. 

Dingità nelle carceri
Anche il Pd ha partecipato alla visita al Beccaria per far emergere la condizione di sovraffollamento e mancanza di molti diritti nelle nostre carceri, sovraffollate anche a seguito delle politiche di questo Governo.

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La settimana in Parlamento (10 luglio 2026)

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

5xMille
Questa settimana, nel Question Time in Commissione Bilancio, ho interrogato il Governo sul 5×1000, ottenendo finalmente un dato ufficiale: le scelte dei contribuenti per l’anno 2025 ammontano a 633,6 milioni di euro. Un’informazione che riguarda milioni di cittadini e migliaia di enti del Terzo settore e che deve essere sempre resa pubblica con la massima trasparenza. Il Governo si è impegnato a superare il tetto di spesa nella prossima legge di bilancio: vigileremo perché ogni euro scelto dai contribuenti arrivi davvero agli enti beneficiari.

Trasporti
Siamo tornati a denunciare il caos che sta colpendo il trasporto ferroviario italiano. Ritardi, guasti e cancellazioni stanno mettendo in difficoltà milioni di cittadini, mentre i lavori sul nodo di Firenze stanno aggravando ulteriormente la situazione. Il governo continua a occuparsi delle nomine ai vertici delle Ferrovie invece di garantire un servizio efficiente. Chi prende il treno ogni giorno per lavoro, studio o salute merita rispetto, investimenti e risposte concrete, non la propaganda della destra e l’incapacità del peggior ministro delle trasporti che l’Italia abbia mai avuto.

Università
Questa settimana in Aula abbiamo esaminato la riforma del reclutamento universitario voluta dal Governo. Come Partito Democratico abbiamo provato ad aprire un confronto serio e costruttivo, ma ogni disponibilità al dialogo è stata disattesa. Il testo approvato indebolisce l’università pubblica, aumenta la precarietà dei ricercatori e rischia di riportare il sistema a logiche localistiche, senza affrontare il vero problema: investire in ricerca, innovazione e giovani. L’Italia ha bisogno di un’università più forte e attrattiva, non di una riforma che la rende più fragile e meno competitiva. 

Fine vita
Ho partecipato all’incontro sul fine vita insieme al senatore Franco Mirabelli, che con grande coraggio ha portato la sua testimonianza diretta. Le sue parole, preziosissime e potenti, ci ricordano quanto sia urgente dare risposte a chi vive situazioni di sofferenza estrema. Come Partito Democratico respingiamo la circolare dell’assessore Bertolaso che introduce un’interpretazione restrittiva delle sentenze della Corte costituzionale e rischia di aggiungere nuovi ostacoli burocratici. La destra continua a rinviare una legge nazionale e anche in Lombardia continuano ad ostacolare la libera scelta e ad ignorare le sentenze della Corte Costituzionale. Le persone devono poter scegliere, con dignità, nel pieno rispetto dei loro diritti.

IN LOMBARDIA

Emergenza clima
Questa settimana il Partito Democratico ha aderito al presidio delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi all’infanzia, che hanno chiesto interventi urgenti contro il caldo estremo nelle scuole e nei centri estivi. In Consiglio regionale, però, la destra ha bocciato la nostra mozione che proponeva di estendere le tutele ai settori ancora esclusi, come logistica, rider, turismo e spettacolo, e di attivare misure strutturali per proteggere lavoratori e cittadini più fragili. Il cambiamento climatico è una realtà: servono responsabilità e azioni concrete, mentre la destra continua ad ignorare il problema. E a pagarne il prezzo sono lavoratrici e lavoratori. 

Legge 194
La destra continua a colpire i diritti delle donne. Abbiamo presentato i dati sull’applicazione della legge 194 in Lombardia, che confermano forti disuguaglianze nell’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza. Oggi il diritto previsto dalla legge cambia a seconda della provincia in cui si vive, della presenza di medici obiettori e della disponibilità dell’IVG farmacologica. È una situazione inaccettabile che continuo a peggiorare. La nostra lotta non si ferma qui. Continueremo a chiedere alla Regione di rafforzare il ruolo dei consultori, garantire un accesso uniforme ai servizi su tutto il territorio e istituire un osservatorio regionale con dati pubblici e trasparenti. I diritti devono essere uguali per tutte le donne.

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La settimana in Parlamento (3 luglio 2026)

Economia sociale
Questa settimana il Consiglio dei ministri ha esaminato il Piano d’azione nazionale per l’economia sociale, un passo atteso, frutto di un lungo percorso costruito anche grazie al lavoro in Europa. a partire dal rapporto Toia del 2009. Ora lavoreremo per passare dalle parole ai fatti: risorse, strumenti e misure concrete per sostenere il Terzo settore, la cooperazione e le imprese sociali. Come promotrice dell’Intergruppo parlamentare per l’Economia sociale lavorerò perché il Piano venga attuato pienamente e diventi una vera opportunità di sviluppo, innovazione e coesione per il Paese.

Vigilanza Rai
Questa settimana il Partito Democratico ha scelta di far dimettere i suoi rappresentanti dalla Commissione parlamentare di Vigilanza Rai. È un gesto di protesta contro una maggioranza che non vuole garantire l’autonomia del servizio pubblico, ma continuare a occuparlo con logiche di potere. Il Governo continua inoltre a ignorare il Media Freedom Act europeo, esponendo l’Italia al rischio di una procedura d’infrazione. Nel frattempo la Rai perde ascolti, aumenta il proprio indebitamento e mette a rischio migliaia di posti di lavoro. Difendere il pluralismo significa difendere la democrazia.

Le priorità della destra
Mentre quasi sei milioni di persone rinunciano a curarsi e il nostro Paese continua a fare i conti con una grave carenza di infermieri, la maggioranza preferisce concentrare il dibattito sulla legge elettorale. Le priorità degli italiani sono altre: sanità pubblica, trasporti efficienti e salari dignitosi. Per questo continuiamo a chiedere che il Governo affronti queste emergenze e discuta al più presto le proposte del Partito Democratico per salvare il Servizio sanitario nazionale.

IN LOMBARDIA

Carcere di Opera
Continuiamo a seguire con la massima attenzione la vicenda delle condizioni inaccettabili in cui si trovano i detenuti del carcere di Opera. Su questo tema ho già presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro Nordio. I consiglieri regionali del Partito Democratico Paolo Romano e Paola Bocci questa settimana hanno effettuato una visita al carcere e quanto emerso è molto preoccupante: celle senza acqua ed elettricità, caldo insopportabile e condizioni di vita incompatibili con la dignità delle persone. Per questo continueremo a chiedere al Governo interventi immediati e a monitorare gli sviluppi della situazione.

Non autosufficienza
Continuiamo a sollecitare la destra sui ritardi e sulla cattiva gestione delle risorse destinate alla non autosufficienza. Dopo il ritardo del Governo nell’approvazione del Piano nazionale, molti Comuni lombardi si trovano oggi in difficoltà: meno fondi per servizi essenziali, come i centri estivi per bambini e ragazzi con disabilità, e risorse vincolate che non rispondono ai bisogni reali dei territori. Come Partito Democratico continueremo a chiedere maggiore flessibilità nell’utilizzo dei finanziamenti e garanzie affinché famiglie, Comuni e persone più fragili non paghino il prezzo dell’inefficienza istituzionale.

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