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La settimana in Parlamento (15 maggio 2026)

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

Pressione fiscale
Questa settimana nel Question Time alla Camera abbiamo rivolto al Ministro dell’Economia Giorgetti una richiesta chiara: valutare l’introduzione di un meccanismo di indicizzazione dei parametri IRPEF per contrastare gli effetti del drenaggio fiscale. Come Partito Democratico abbiamo evidenziato come già con un’inflazione al 2% il fenomeno possa generare un aumento del carico fiscale fino a 243 euro annui per i lavoratori dipendenti tra i 32 e i 40 mila euro di reddito. Servirebbe un intervento tempestivo per evitare un ulteriore aumento della pressione fiscale. Il ministro non ha risposto nel merito alla nostra richiesta. Il governo continua a sottovalutare un problema che incide sulla giustizia fiscale di tutti i cittadini.

Istruzione
La scelta del Ministro dell’Istruzione Valditara di rivedere le Indicazioni nazionali per i licei con l’esclusione dal programma di autori fondamentali come Marx e Spinoza è gravissima. Su questa furia ideologica del Ministro si stanno sollevando forti critiche non solo dalle opposizioni ma anche da parte del mondo accademico, con oltre 60 professori che chiedono un passo indietro e l’apertura di un confronto serio con le scuole.

Polizia locale
Questa settimana in Aula abbiamo affrontato il tema del riordino della Polizia locale, ma il provvedimento che la maggioranza ha presentato è stata un’occasione mancata. Una legge delega tardiva, che svuota il ruolo del Parlamento e non affronta i nodi strutturali di un comparto sempre più centrale per la sicurezza dei territori. La Polizia locale svolge oggi funzioni complesse, tra attività amministrative, stradali e di polizia giudiziaria, senza però adeguati riconoscimenti. Come Partito Democratico abbiamo provato a migliorare il testo, ma la destra ha bocciato ogni proposta concreta che chiedeva assunzioni, tutele e maggiori risorse. 

IN LOMBARDIA

Electrolux
La notizia dei 1.700 esuberi annunciati da Electrolux in Italia, con una profonda riorganizzazione che coinvolge anche lo stabilimento lombardo di Solaro, è un segnale molto preoccupante per tutto il sistema industriale. Parliamo di lavoratrici e lavoratori e di territori produttivi che rischiano il posto di lavoro. Questa non è solo una crisi aziendale, ma il riflesso di una difficoltà più ampia dell’industria europea e dell’assenza di una vera politica industriale nazionale. Abbiamo portato questa vertenza in Consiglio regionale e in Parlamento, perché non si può assistere in silenzio.

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La settimana in Parlamento (8 maggio 2026)

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

Decreto Commissari
Il decretoCommissari, è l’ennesimo provvedimento approvato senza un vero confronto tra le forze politiche, scritto di fretta e male, che non risolve i problemi, eterogeneo rispetto ai temi affrontati, che certifica la fine della propaganda sul Ponte sullo Stretto, che rinvia a un futuro sempre più incerto risorse già stanziate, che nomina i commissari dei commissari, ma soprattutto un provvedimento che fotografa un Governo in continuo affanno di fronte ai problemi degli italiani. Contiene norme sulle ferrovie, sulle autostrade, sui porti, la sanità, i ponti, perfino il prezzo del bitume, un parcheggio in un comune, una videosorveglianza in un altro comune; norme su Milano-Cortina, che si è conclusa ormai da un anno, e un commissario anche per gli Europei del 2032, un evento sportivo che si terrà tra sei anni. Nessuna logica, nessuna semplificazione, solo confusione e approssimazione. Il caso più eclatante, ma non certo l’unico, è quello del Ponte sullo Stretto. A fronte dei rilievi della Corte dei Conti sui costi, sulla trasparenza delle procedure, sull’impatto ambientale e sul rispetto delle normative vigenti, la scelta del Governo è quella di approvare una rimodulazione finanziaria che sposta 2,787 miliardi di euro dal periodo 2026-2029 al 2030-2034. Come a dire che il Ponte, di fatto, non si farà mai. Tuttavia questa opera inesistente continua a drenare risorse dei cittadini e a tenere bloccati 13 miliardi. Il PD ha più volte proposto di sbloccarli per finanziare le infrastrutture idriche, ferroviarie e stradali, per contrastare il dissesto idrogeologico e per finanziare adeguatamente le politiche abitative, ma dal Governo sono arrivati soltanto no.

IN LOMBARDIA

Aria Spa
Finalmente anche Fontana e Berolaso si accorgono del fallimento di Aria nella gestione del sistema delle prenotazioni del sistema sanitario nazionale.

Madri costituenti
Stiamo proseguendo il nostro percorso di racconto delle nostre madri costituenti. Qui Lina Merlin.

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La settimana in Parlamento (1 maggio 2026)

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

Commemorazione Sergio Ramelli
Alla Camera FDI ha voluto ricordare Sergio Ramelli, una delle vittime di anni segnati da violenza e odio politico. Sono intervenuto a nome del partito democratico e ho ribadito che nessuno deve morire per le proprie idee e che usare quelle tragedie per alimentare divisioni è sbagliato. La destra, però, continua a usare due pesi e due misure: mentre commemora Ramelli tace su altre vittime e sulle aggressioni neofasciste come quella avvenuta a Milano proprio in contemporanea al ricordo di Ramelli. Serve coerenza, responsabilità e un percorso autentico di pacificazione, perché quegli anni non tornino più.

Documento di Finanza Pubblica
In Aula è arrivato il Documento di finanza pubblica e sono intervenuta per denunciare un quadro preoccupante: dopo quattro anni di governo, la crescita è ferma, le tasse sono a un record undicennale e non c’è nessuna politica industriale, ne alcuna risposta per lavoratrici e lavoratori, imprese e famiglie. La destra scarica colpe e ignora i problemi reali: noi continueremo a incalzarli con proposte serie per sviluppo, lavoro dignitoso e sanità pubblica. 

Economia circolare
L’introduzione di un deposito cauzionale per i contenitori monouso per bevande è una misura fondamentale che dovremmo introdurre anche in Italia. Un modello già diffuso in molti Paesi europei, che permette di ridurre i rifiuti, aumentare il riciclo e tutelare davvero l’ambiente. Ed è per questo motivo che sul tema ho presentato una proposta di legge. Ne ho parlato recentemente in un’intervista che trovi qui.

IN LOMBARDIA

Carcere di Opera
Questa settimana Fanpage ha pubblicato un’inchiesta sui presunti abusi nel carcere di Opera, una vicenda gravissima che solleva interrogativi urgenti sulla tutela dei diritti e sulla gestione degli istituti penitenziari. Su questi fatti ho presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia, chiedendo trasparenza e accertamenti rapidi sulla vicenda, oltre che misure concrete per garantire sicurezza e legalità sia per chi lavora nelle carceri sia per chi vi è detenuto.

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La settimana in Parlamento (24 aprile 2026)

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

Decreto sicurezza
In aula alla Camera è arrivato il quarto Decreto Sicurezza dall’inizio della legislatura. E, ancora una volta, la destra insiste con più pene e nuovi reati, mentre non fa nulla sulla prevenzione e sul sostegno per forze dell’ordine e Comuni. Hanno il Parlamento, imponendoci di votare norme che vanno contro la Costituzione e che sanno già di dover cambiare. Noi abbiamo usato tutti gli strumenti a nostra disposizione per provare a fermarli. 

Conti pubblici
Il governo ha presenta un Documento di Economia e finanza che si scontra con la realtà. Mentre Giorgia Meloni parla di conti in ordine e prospettive rassicuranti, la sua politica economica viene bocciata ancora una volta. Dopo aver fatto proclami sull’uscita dalla procedura d'infrazione, si scopre che l’Italia sfora i parametri del Patto di Stabilità. La solita propaganda della destra, mentre i conti peggiorano. La settimana prossima inizieremo in commissione bilancio le audizioni. 

Il divario di genere sulle Pensioni
Sono stati pubblicati dall’Inps dei dati che raccontano una verità semplice: in Italia in pensione non si arriva allo stesso modo. Nel primo trimestre 2026 le donne prendono il 30,9% in meno degli uomini: 1.060 euro contro 1.534. Un divario che non nasce oggi, ma da carriere più fragili, stipendi più bassi e troppo part-time involontario. È un’ingiustizia che si accumula nel tempo e diventa pensione. E che ci dice quanto lavoro c’è ancora da fare per rendere il sistema davvero equo. 

IN LOMBARDIA

Giustizia tributaria
Il Governo sta preparando l’ennesimo colpo contro i territori. Il MEF, seguendo i criteri fissati dalla Giustizia Tributaria, vuole sopprimere 22 delle 103 Corti di primo grado. Tra queste anche quelle di Cremona e Lodi, spostando tutto su Mantova e Milano. Non condividiamo e contrasteremo questa scelta grave e miope, che indebolisce ancora di più i presìdi di giustizia in Lombardia. A rimetterci sarebbero cittadini, professionisti e imprese, costretti a fare i conti con meno servizi e più distanza dallo Stato.

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La settimana in Parlamento (17 aprile 2026)

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

Economia
I dati economici raccontano una realtà molto diversa dalla propaganda del governo Meloni. Dopo quattro anni, l’Italia cresce poco, il potere d’acquisto è calato e la produzione industriale è in difficoltà da tempo. Le tasse sono ai massimi, mentre salari e pensioni restano bassi. Certo, le crisi internazionali pesano, ma è evidente che il governo non ha messo in campo scelte adeguate per sostenere crescita e lavoro. Così il Paese si indebolisce e aumentano disuguaglianze e incertezze per famiglie e imprese. 

Trasporti
La destra ha bocciato la proposta unitaria delle opposizioni a sostegno del Trasporto Pubblico Locale. Lo ha fatto in questo martedì nero per la circolazione ferroviaria, con disagi, ritardi e cancellazioni in tutta Italia da nord a sud. Scelgono di ignorare il grido di allarme di Regioni, Sindacati, imprese, enti locali e soprattutto dei lavoratori e dei cittadini che chiedono più risorse, sicurezza e diritti. Chiedono rispetto e dignità per chi lavora e utilizza il trasporto pubblico. Dalla destra arriva un altro schiaffo in faccia. 

Almasri
Sul caso Bartolozzi abbiamo assistito a una scelta molto grave della maggioranza. La Camera questa settimana ha deciso di sollevare un conflitto di attribuzioni contro la Procura di Roma, che sta indagando sull’ex capo di gabinetto del ministro Nordio per false informazioni nel caso Almasri. Prima si sono già messi al riparo ministri e governo, ora si tenta di estendere la stessa protezione anche a chi non ne avrebbe diritto. In aula abbiamo ribadito come questa forzatura evidente sia inaccettabile. È già stato grave offrire lo scudo ai ministri, ma è ancora più indecente questo attivismo per salvare Bartolozzi in spregio del diritto. 
IN LOMBARDIA

Remigrazione
Continuiamo a manifestare la nostra netta condanna per il Remigration Summit del 18 aprile a Milano, una manifestazione intrisa di contenuti razzisti e portata avanti da esponenti dell’estrema destra europea che parlano di deportazioni di massa. La Lega ha provato a ridimensionare tutto dicendo che sarebbe un evento sull’Europa, ma non è così. Ed è ancora più grave che il presidente Fontana abbia deciso di partecipare, legittimando un appuntamento che non dovrebbe trovare spazio nella nostra città. 

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