La settimana in Parlamento (26 giugno 2026)
LA SETTIMANA IN PARLAMENTO
Piano Casa
Il piano Casa del governo è un provvedimento con risorse insufficienti e che arriva colpevolmente in ritardo.
In Aula sono intervenuta per chiedere che il Piano Casa del governo almeno riconoscesse pienamente il ruolo della cooperazione, ma la maggioranza ha espresso parere contrario al nostro ordine del giorno. Una scelta incomprensibile e contraddittoria. La cooperazione ha contribuito alla realizzazione di circa 980 mila alloggi ed è da oltre un secolo uno strumento essenziale per garantire case a costi accessibili. Non si può celebrare il valore dell’economia sociale a parole e poi escluderne uno dei protagonisti quando si scrivono le norme.
Legge elettorale
Il Governo ha scelto di forzare in commissione alla Camera l’approvazione della legge elettorale, mettendo la tagliola e facendo decadere oltre il 50% degli emendamenti presentati.
80 anni di Repubblica
Ieri una cerimonia importante e commovente con Il Presidente Mattarella per celebrare gli 80 anni della nostra Repubblica e del voto alle donne.
Trasporti
Ieri c’è stato l’ennesimo grave episodio che ha coinvolto il trasporto ferroviario: trecento persone sono rimaste bloccate per oltre un’ora su un treno fermo sotto il sole, in condizioni di caldo estremo. Non è più accettabile che pendolari, lavoratori e studenti paghino ogni giorno il prezzo dell’incapacità di Salvini e della destra di gestire il sistema ferroviario. Ho ringraziato il personale e i soccorritori intervenuti, ma ho sottolineato come occorra un piano straordinario per affrontare le emergenze e garantire assistenza tempestiva. I cittadini meritano un servizio sicuro, efficiente e all’altezza del Paese. Dopo quattro anni di governo la situazione è terribilmente peggiorata. ra
IN LOMBARDIA
Oltraggio a Milano
Ieri sono intervenuta per condannare con fermezza le gravissime parole pronunciate da Arianna Meloni. Mentre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Roma celebrava gli ottant’anni della prima seduta dell’Assemblea Costituente ricordando i martiri assassinati dal fascismo, a Milano è stata rivendicata la fiamma nel simbolo di Fratelli d’Italia come eredità politica di Giorgio Almirante. Un messaggio inaccettabile, tanto più perché pronunciato nella città Medaglia d’Oro della Resistenza. Difendere la memoria della Liberazione e i valori antifascisti della Costituzione è un dovere che continueremo a portare avanti con ancora più determinazione.
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