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La settimana in Parlamento (27 marzo 2026)

Grazie davvero per la straordinaria partecipazione al referendum. Abbiamo dimostrato che la Costituzione viene prima di tutto. La destra si aspettava un plebiscito e invece ha trovato un Paese che non si piega. Anche in Lombardia, la loro presunta cassaforte, il voto ha evidenziato l’impegno di comitati e cittadini a difesa della Costituzione.
Ora avanti, insieme: questo voto ci dice che costruire l’alternativa è possibile, in Italia e nell’anno Regione. E da oggi ci lavoriamo con ancora più forza.

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

Il ricordo di Dario Fo
Questa settimana ho ricordato in Aula a Montecitorio Dario Fo, nel centenario della sua nascita. Un artista immenso, profondamente politico, che ha usato il teatro per mettere in discussione certezze e aprire le menti. Un gigante capace di scuoterci ancora oggi, nelle idee e nelle coscienze. E non si può parlare di lui senza Franca Rame: un legame umano e civile che ha segnato il nostro Paese. 

Crescita in calo
I nuovi dati dell’OCSE confermano quello che il Pd denuncia da mesi: l’Italia sta rallentando mentre il governo continua a far finta di nulla. Le stime di crescita tagliate al +0,4% nel 2026 e +0,6% nel 2027 sono un campanello d’allarme serio. Francia e Germania ripartono, noi restiamo fermi tra consumi deboli e investimenti bloccati. Servono investimenti, una politica industriale vera e misure sulle semplificazioni altrimenti rischiamo un declino permanente, proprio mentre si esaurisce la spinta del PNRR. 
IN LOMBARDIA

Nuova sede
Ieri abbiamo inaugurato la nostra nuova casa democratica: la sede del PD Lombardia e del PD Milano Metropolitana, in via Sant’Alessandro Sauli 24. Uno spazio aperto, pensato per ascoltare, confrontarci e lavorare insieme. Sono davvero felice di questo passo in avanti: avere un luogo vivo e partecipato ci aiuterà a costruire ancora meglio le nostre battaglie per la Lombardia e per Milano.

Agricoltura
È partito dalla Lombardia l’AgroTour del PD in Commissione Agricoltura. Il primo appuntamento prevede due giorni tra Pavia, Cremona e Mantova per incontrare aziende, cooperative e produttori e riportare il confronto nei luoghi dove il cibo nasce davvero. Il settore è sotto pressione con costi in aumento, prezzi instabili, dazi USA al 15% e l’export a rischio, con filiere come quella del vino particolarmente colpite. Vogliamo ascoltare, vedere, capire da vicino e costruire proposte concrete su redditività, filiere, mercati e tutela del Made in Italy.

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