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La settimana in Parlamento (3 aprile 2026)

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

L’Italia non cresce
L’Ocse ha tagliato di nuovo le stime sulla crescita dell’Italia. Nel suo ultimo rapporto ci dice che nel 2026 cresceremo solo dello 0,4%, contro lo 0,6% indicato a dicembre. E anche per il 2027 le cose non vanno meglio: si scende dallo 0,7% allo 0,6%. Numeri che raccontano un Paese che sta rallentando e che avrebbe bisogno di investimenti e scelte più coraggiose per ripartire davvero. È un campanello d’allarme che non possiamo ignorare: mentre altri Paesi accelerano sulle innovazioni e sulle trasformazioni produttive, noi rischiamo di restare fermi. 

Sanità
Il nuovo rapporto dell’Ufficio parlamentare di bilancio fotografa un Servizio sanitario nazionale che continua ad arretrare. La copertura pubblica è scesa sotto il 75%, ben lontana dall’80% della media UE, mentre le famiglie pagano molto di più di tasca propria, soprattutto per cure e riabilitazione. Negli ultimi anni gli investimenti pubblici sono calati e cresce invece il ricorso ad assicurazioni e mutue private. Intanto i servizi ospedalieri si riducono e il PNRR non sta rafforzando abbastanza il territorio. Un quadro davvero preoccupante per la sanità pubblica. 

IN LOMBARDIA

Metrotranvia Milano-Seregno
Ho presentato un Question Time al ministro Salvini per chiedere subito chiarezza sui 120 milioni mancanti per la metrotranvia Milano-Seregno, un’opera fondamentale e attesa da anni. I cantieri sono aperti, i Comuni e la Città metropolitana stanno facendo la loro parte e non possiamo permettere che gli extracosti diventino il pretesto per rallentare o ridimensionare tutto. Ogni giorno perso pesa sui cittadini e sulle attività economiche. Il Governo deve dire chiaramente se intende coprire le risorse: non possiamo più aspettare.

Lavoratori a rischio
Ho presentato un’interrogazione al Ministro Urso perché la situazione della Pavoni, storica azienda delle macchine da caffè oggi del gruppo Smeg, è molto preoccupante. La proprietà vuole spostare la produzione nel Veronese, a 180 km da Milano, mettendo a rischio oltre 30 dei 45 lavoratori di San Giuliano Milanese. Nell’incontro in Regione l’azienda ha confermato l’intenzione di procedere, mentre i sindacati chiedono di mantenere attività e occupazione sul territorio. Una scelta così pesa sulle famiglie e sul tessuto produttivo locale: servono risposte e tutele.

Sanità lombarda
La sanità pubblica continua a peggiorare anche in Lombardia. Questa settimana è uscita una cifra impressionante: su 22 milioni di ricette, solo 10 milioni si trasformano davvero in visite nelle strutture pubbliche. Significa che oltre 10 milioni di prestazioni non vengono evase per pura inadempienza del sistema. Un numero enorme, che racconta quanto la sanità pubblica lombarda stia lasciando indietro troppe persone.

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