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La settimana in Parlamento (24 aprile 2026)

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

Decreto sicurezza
In aula alla Camera è arrivato il quarto Decreto Sicurezza dall’inizio della legislatura. E, ancora una volta, la destra insiste con più pene e nuovi reati, mentre non fa nulla sulla prevenzione e sul sostegno per forze dell’ordine e Comuni. Hanno il Parlamento, imponendoci di votare norme che vanno contro la Costituzione e che sanno già di dover cambiare. Noi abbiamo usato tutti gli strumenti a nostra disposizione per provare a fermarli. 

Conti pubblici
Il governo ha presenta un Documento di Economia e finanza che si scontra con la realtà. Mentre Giorgia Meloni parla di conti in ordine e prospettive rassicuranti, la sua politica economica viene bocciata ancora una volta. Dopo aver fatto proclami sull’uscita dalla procedura d'infrazione, si scopre che l’Italia sfora i parametri del Patto di Stabilità. La solita propaganda della destra, mentre i conti peggiorano. La settimana prossima inizieremo in commissione bilancio le audizioni. 

Il divario di genere sulle Pensioni
Sono stati pubblicati dall’Inps dei dati che raccontano una verità semplice: in Italia in pensione non si arriva allo stesso modo. Nel primo trimestre 2026 le donne prendono il 30,9% in meno degli uomini: 1.060 euro contro 1.534. Un divario che non nasce oggi, ma da carriere più fragili, stipendi più bassi e troppo part-time involontario. È un’ingiustizia che si accumula nel tempo e diventa pensione. E che ci dice quanto lavoro c’è ancora da fare per rendere il sistema davvero equo. 

IN LOMBARDIA

Giustizia tributaria
Il Governo sta preparando l’ennesimo colpo contro i territori. Il MEF, seguendo i criteri fissati dalla Giustizia Tributaria, vuole sopprimere 22 delle 103 Corti di primo grado. Tra queste anche quelle di Cremona e Lodi, spostando tutto su Mantova e Milano. Non condividiamo e contrasteremo questa scelta grave e miope, che indebolisce ancora di più i presìdi di giustizia in Lombardia. A rimetterci sarebbero cittadini, professionisti e imprese, costretti a fare i conti con meno servizi e più distanza dallo Stato.

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La settimana in Parlamento (17 aprile 2026)

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

Economia
I dati economici raccontano una realtà molto diversa dalla propaganda del governo Meloni. Dopo quattro anni, l’Italia cresce poco, il potere d’acquisto è calato e la produzione industriale è in difficoltà da tempo. Le tasse sono ai massimi, mentre salari e pensioni restano bassi. Certo, le crisi internazionali pesano, ma è evidente che il governo non ha messo in campo scelte adeguate per sostenere crescita e lavoro. Così il Paese si indebolisce e aumentano disuguaglianze e incertezze per famiglie e imprese. 

Trasporti
La destra ha bocciato la proposta unitaria delle opposizioni a sostegno del Trasporto Pubblico Locale. Lo ha fatto in questo martedì nero per la circolazione ferroviaria, con disagi, ritardi e cancellazioni in tutta Italia da nord a sud. Scelgono di ignorare il grido di allarme di Regioni, Sindacati, imprese, enti locali e soprattutto dei lavoratori e dei cittadini che chiedono più risorse, sicurezza e diritti. Chiedono rispetto e dignità per chi lavora e utilizza il trasporto pubblico. Dalla destra arriva un altro schiaffo in faccia. 

Almasri
Sul caso Bartolozzi abbiamo assistito a una scelta molto grave della maggioranza. La Camera questa settimana ha deciso di sollevare un conflitto di attribuzioni contro la Procura di Roma, che sta indagando sull’ex capo di gabinetto del ministro Nordio per false informazioni nel caso Almasri. Prima si sono già messi al riparo ministri e governo, ora si tenta di estendere la stessa protezione anche a chi non ne avrebbe diritto. In aula abbiamo ribadito come questa forzatura evidente sia inaccettabile. È già stato grave offrire lo scudo ai ministri, ma è ancora più indecente questo attivismo per salvare Bartolozzi in spregio del diritto. 
IN LOMBARDIA

Remigrazione
Continuiamo a manifestare la nostra netta condanna per il Remigration Summit del 18 aprile a Milano, una manifestazione intrisa di contenuti razzisti e portata avanti da esponenti dell’estrema destra europea che parlano di deportazioni di massa. La Lega ha provato a ridimensionare tutto dicendo che sarebbe un evento sull’Europa, ma non è così. Ed è ancora più grave che il presidente Fontana abbia deciso di partecipare, legittimando un appuntamento che non dovrebbe trovare spazio nella nostra città. 

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La settimana in Parlamento (10 aprile 2026)

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

Informativa di Giorgia Meloni
Ieri c’è stata l’informativa della presidente del Consiglio in Aula, in evidente difficoltà rispetto alla crisi internazionale e alla situazione interna. La nostra segretaria Elly Schlein ha risposto alla propaganda della Premier Meloni ricordando che in quattro anni gli stipendi reali sono crollati del 9%, la spesa è aumentata del 25% e milioni di italiani rinunciano a curarsi. Ha denunciato il silenzio sul Libano e sull’assenza di una presa di posizione su Trump. E ha rilanciato le nostre battaglie: salario minimo, congedo paritario, sicurezza sul lavoro. 

PNRR
Ieri alla Camera abbiamo votato convintamente contro la fiducia sul decreto Pnrr. Un voto contrario non verso il Pnrr ma contro il modo in cui questo Governo lo ha gestito. Oggi possiamo dirlo senza tema di smentita: il Pnrr per come è stato condotto è diventato in larga parte un’occasione perduta. È il decreto approvato una misura Omnibus che contiene al suo interno di tutto, senza una visione politica e che scarica ancora una volta il peso sugli enti locali. Come Partito Democratico ci siamo battuti in questi 4 anni affinché risorse del PNRR creassero davvero sviluppo, diritti, servizi e opportunità per il Paese. Continueremo a farlo anche nei prossimi mesi.

Giulio Regeni
Il mancato riconoscimento dei contributi pubblici al documentario su Giulio Regeni, oltre ad essere una scelta vergognosa, è l’ennesima prova dello stato del sistema creato dalla destra che vede la cultura trattata come terreno di conquista e l’occupazione sistematica di ogni spazio e incarico pubblico. Con la lor sete di potere sono riusciti a escludere un progetto che racconta una delle pagine più dolorose della nostra storia recente. Una scelta che indebolisce la libertà culturale e il diritto alla verità. 

IN LOMBARDIA

Remigration Summit
Lo abbiamo già detto e dobbiamo continuare a ripeterlo: il Remigration Summit organizzato a Milano è una umiliazione che la città non si merita. Ed è gravissimo che un partito di governo come la Lega, con la complicità del Presidente Fontana, promuova eventi che esaltano xenofobia e discriminazione.

Metrotranvia Milano-Seregno
Il Governo continua a rallentare lo sviluppo della mobilità sostenibile e il caso della metrotranvia Milano–Seregno lo dimostra. Gli extracosti relativi non possono diventare il pretesto per rallentare un’opera attesa da anni. I Comuni stanno facendo la loro parte, ma ora è il Governo che deve dire con chiarezza se intende coprire i 120 milioni necessari. Su questo quesito abbiamo deciso di intervenire a livello parlamentare, interrogando direttamente il Ministro. Non possiamo perdere altro tempo. Ogni giorno di ritardo pesa su cittadini, pendolari e attività economiche della Brianza, che meritano risposte immediate e non ulteriori rinvii.

Carceri
Dopo nuove segnalazioni provenienti dal Carcere di Opera, che descrivono abusi, violenze e persino pestaggi, siamo intervenuti ancora. Già alla vigilia di Natale avevamo presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia chiedendo un’ispezione, ma nessun riscontro è arrivato. Dopo queste ulteriori segnalazioni, insieme a Franco Mirabelli ho deciso di scrivere ai Garanti nazionale, regionale e comunale chiedendo un intervento immediato. I diritti fondamentali non possono essere ignorati, meno che mai in un luogo dello Stato.

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La settimana in Parlamento (3 aprile 2026)

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

L’Italia non cresce
L’Ocse ha tagliato di nuovo le stime sulla crescita dell’Italia. Nel suo ultimo rapporto ci dice che nel 2026 cresceremo solo dello 0,4%, contro lo 0,6% indicato a dicembre. E anche per il 2027 le cose non vanno meglio: si scende dallo 0,7% allo 0,6%. Numeri che raccontano un Paese che sta rallentando e che avrebbe bisogno di investimenti e scelte più coraggiose per ripartire davvero. È un campanello d’allarme che non possiamo ignorare: mentre altri Paesi accelerano sulle innovazioni e sulle trasformazioni produttive, noi rischiamo di restare fermi. 

Sanità
Il nuovo rapporto dell’Ufficio parlamentare di bilancio fotografa un Servizio sanitario nazionale che continua ad arretrare. La copertura pubblica è scesa sotto il 75%, ben lontana dall’80% della media UE, mentre le famiglie pagano molto di più di tasca propria, soprattutto per cure e riabilitazione. Negli ultimi anni gli investimenti pubblici sono calati e cresce invece il ricorso ad assicurazioni e mutue private. Intanto i servizi ospedalieri si riducono e il PNRR non sta rafforzando abbastanza il territorio. Un quadro davvero preoccupante per la sanità pubblica. 

IN LOMBARDIA

Metrotranvia Milano-Seregno
Ho presentato un Question Time al ministro Salvini per chiedere subito chiarezza sui 120 milioni mancanti per la metrotranvia Milano-Seregno, un’opera fondamentale e attesa da anni. I cantieri sono aperti, i Comuni e la Città metropolitana stanno facendo la loro parte e non possiamo permettere che gli extracosti diventino il pretesto per rallentare o ridimensionare tutto. Ogni giorno perso pesa sui cittadini e sulle attività economiche. Il Governo deve dire chiaramente se intende coprire le risorse: non possiamo più aspettare.

Lavoratori a rischio
Ho presentato un’interrogazione al Ministro Urso perché la situazione della Pavoni, storica azienda delle macchine da caffè oggi del gruppo Smeg, è molto preoccupante. La proprietà vuole spostare la produzione nel Veronese, a 180 km da Milano, mettendo a rischio oltre 30 dei 45 lavoratori di San Giuliano Milanese. Nell’incontro in Regione l’azienda ha confermato l’intenzione di procedere, mentre i sindacati chiedono di mantenere attività e occupazione sul territorio. Una scelta così pesa sulle famiglie e sul tessuto produttivo locale: servono risposte e tutele.

Sanità lombarda
La sanità pubblica continua a peggiorare anche in Lombardia. Questa settimana è uscita una cifra impressionante: su 22 milioni di ricette, solo 10 milioni si trasformano davvero in visite nelle strutture pubbliche. Significa che oltre 10 milioni di prestazioni non vengono evase per pura inadempienza del sistema. Un numero enorme, che racconta quanto la sanità pubblica lombarda stia lasciando indietro troppe persone.

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La settimana in Parlamento (27 marzo 2026)

Grazie davvero per la straordinaria partecipazione al referendum. Abbiamo dimostrato che la Costituzione viene prima di tutto. La destra si aspettava un plebiscito e invece ha trovato un Paese che non si piega. Anche in Lombardia, la loro presunta cassaforte, il voto ha evidenziato l’impegno di comitati e cittadini a difesa della Costituzione.
Ora avanti, insieme: questo voto ci dice che costruire l’alternativa è possibile, in Italia e nell’anno Regione. E da oggi ci lavoriamo con ancora più forza.

LA SETTIMANA IN PARLAMENTO

Il ricordo di Dario Fo
Questa settimana ho ricordato in Aula a Montecitorio Dario Fo, nel centenario della sua nascita. Un artista immenso, profondamente politico, che ha usato il teatro per mettere in discussione certezze e aprire le menti. Un gigante capace di scuoterci ancora oggi, nelle idee e nelle coscienze. E non si può parlare di lui senza Franca Rame: un legame umano e civile che ha segnato il nostro Paese. 

Crescita in calo
I nuovi dati dell’OCSE confermano quello che il Pd denuncia da mesi: l’Italia sta rallentando mentre il governo continua a far finta di nulla. Le stime di crescita tagliate al +0,4% nel 2026 e +0,6% nel 2027 sono un campanello d’allarme serio. Francia e Germania ripartono, noi restiamo fermi tra consumi deboli e investimenti bloccati. Servono investimenti, una politica industriale vera e misure sulle semplificazioni altrimenti rischiamo un declino permanente, proprio mentre si esaurisce la spinta del PNRR. 
IN LOMBARDIA

Nuova sede
Ieri abbiamo inaugurato la nostra nuova casa democratica: la sede del PD Lombardia e del PD Milano Metropolitana, in via Sant’Alessandro Sauli 24. Uno spazio aperto, pensato per ascoltare, confrontarci e lavorare insieme. Sono davvero felice di questo passo in avanti: avere un luogo vivo e partecipato ci aiuterà a costruire ancora meglio le nostre battaglie per la Lombardia e per Milano.

Agricoltura
È partito dalla Lombardia l’AgroTour del PD in Commissione Agricoltura. Il primo appuntamento prevede due giorni tra Pavia, Cremona e Mantova per incontrare aziende, cooperative e produttori e riportare il confronto nei luoghi dove il cibo nasce davvero. Il settore è sotto pressione con costi in aumento, prezzi instabili, dazi USA al 15% e l’export a rischio, con filiere come quella del vino particolarmente colpite. Vogliamo ascoltare, vedere, capire da vicino e costruire proposte concrete su redditività, filiere, mercati e tutela del Made in Italy.

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